LA LEGGE ED IL NUDO-NATURISMO

Oggi chi pratica il naturismo e si mette integralmente nudo in un luogo isolato, appartato, conosciuto o riservato con persone consenzienti, a nostro giudizio (e non solo nostro) non viola la legge italiana.

Alcuni motivi:

1) non si può applicare l'art. 726 del c. p. (atti contrari alla pubblica decenza) perché il naturista "sta" nudo e trovandosi in uno "stato" non compie alcun "atto" ed è agli "atti" che l'articolo 726 si riferisce;

2) il legislatore non dice cosa si può o non si può mostrare del proprio corpo e quello. che non è espressamente vietato dalla legge è ammesso. Già la sentenza della Corte costituzionale del marzo 1988 affermò che per essere condannati occorre che la legge sia chiara al cittadino.

Spetta ai cittadini stabilire quando c'è violazione all'art.726 del c. p. perchè il legislatore ha lasciato a loro questa facoltà. Quindi oggi, il cosiddetto "comune senso del pudore", stando a tantissime manifestazioni della vita sociale accetta il nudo anche se non è educativo come, invece, è quello naturista. E lo vediamo in abbondanza dai mass media: televisione e stampa in grande abbondanza e gratuità.. Il nudo del naturista se fosse conosciuto nella sua vera ottica sarebbe sicuramente accettato da tutta la pubblica opinione civile.

3) stando alle statistiche la niaggioranza degli italiani è favorevole al nudo integrale già da tantissimi anni: il sostituto procuratore di Milano Nicola Cerrato alla fine degli anni 70 propose un test alla MAKNO nel quale risultò che solamente il 39% degli italiani vedeva il "pudore" come l'imbarazzo nel mostrarsi nudi, tre statistiche a favore pure della DOXA (1983,1989 e 1995) ed anche in un sondaggio di RETE 4 del 30-09-93 gli intervistati risposero No col 57.5 alla domanda "Il nudo offende?";

4) esistono numerosi precedenti di assoluzioni ai naturisti denunciati dalla Forza pubblica, ne cito alcuni:

5) a Livorno il 13/05/94 il Giudice per le indagini preliminari ha decretato l'archiviazione del procedimento nei confronti di 25 naturisti che prendevano il sole nudi in un tratto di spiaggia del comune di San Vincenzo con la motivazione che il fatto non è previsto dalla legge come reato. La richiesta di archiviazione era stata chiesta dal Pubblico Ministero, mentre la denuncia era stata fatta dai carabinieri della stazione di San Vincenzo.

6) i naturisti, come tutti gli altri cittadini, hanno diritto alla libertà di esistere ed a non essere discriminati così com'è in tutti i paesi civili: non si può andare contro i dettami della nostra Costituzione, agli accordi ed ai trattati internazionali firmati dal nostro Paese che sanciscono questo diritto' Il naturismo andrebbe solamente riconosciuto e regolamentato per evitare abusi dai pro e dai contrari perché la libertà di una persona finisce quando inizia quella del prossimo. L'ANER è stato il promotore della Proposta di legge presentata la prima volta dall'On. Sauro Turroni il 19 ottobre 1993 e che, da anni sottoscritta da 106 deputati, difficilmente riuscirà ad essere approvata in questa legislatura;

7) la Costituzione dice anche che lo Stato tutela la salute dei cittadini, (art. 32) quindi non può condannare la pratica nudista per il fatto che essa, come tutte le pratiche naturiste, ha come obiettivo primario la cura e la difesa della salute fisica e psichica.

Marzo 2001