Ordinanzaa Anticostituzionale

Commento sui fatti di Torri del Benaco




In questi giorni ho letto su alcuni media che s Torri del Benaco (Verona) il sindaco Stefano Nicostra ha emesso un’ordinanza che vieta le pratiche del nudismo e del naturismo sulle spiagge e sui litorali del territorio comunale ed eleva multe salate.

 

Io anche con l’esperienza fatta quando ero presidente dell’Associazione Naturista Emiliano Romagnola dalla sua nascita: 1985, sino al 2001 ritengo che il Comune violi ampiamente la Costituzione negli articoli 2.3, 9,13, 21 e 32.

 

Ad esempio, l’articolo 3 della Costituzione recita:”Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”ed il Naturismo essendo un modo di vivere in armonia con la natura, caratterizzato dalla pratica della nudità in comune, allo scopo di favorire il rispetto di se stessi, degli altri e dell'ambiente non è anticostituzionale e favorisce a renderci migliori.

 

La Magistratura la tutti i livelli, quando è stata chiamata ad esprimersi, da molti decenni, ha affermato che la nudità quando viene praticata in aree note è legale. Quindi, ritengo un atto anticostituzionale ed incivile un’ordinanza che voglia vietare il naturismo in un intero comune quando non esiste un vero motivo per salvaguardare la salute umana o la sicurezza. Quindi occorrerebbe che il movimento naturista nascesse e difendesse i diritti civili che la Costituzione sancisce er che da subito facesse ricorso al TAR.


A Torri di Benaco in alcune zone il naturismo, mi risulta, è noto da decenni e l’ordinanza emessa non è certamente legale e, come in alture località italiane il sindaco, avrebbe dovuto riconoscere e segnalare con cartelli una zona naturista o clothing optional (abbigliamento facoltativo) per fare in modo che chi è a loro contrario possa non accedervi. 


Il naturismo è pertfettamente in linea con ls religione Cattolica.

Ad esempio San Giovanni Paolo II (Karol Józef Wojtyła -1920-2005-)
nel libro “Amore e responsabilità” del 1960 scriveva:

“ Poiché è creato da Dio, il corpo umano può rimanere nudo e spogliato, eppure
 preserva intatti il suo splendore e la sua bellezza.


La nudità come tale non dev’essere equiparata all’impudicizia.
C’è impudicizia soltanto quando la nudità svolge un ruolo negativo rispetto al valore della persona.
Il corpo umano non è una fonte di vergogna.
L’impudicizia, così come il pudore e la modestia, è una caratteristica dell’interiorità di una persona. “

 

  Purtroppo in Italia le Associazioni che dorrebbero tutelare i veri diritti del naturismo e la federazione che le riunisce non fanno nulla ed io ritengo che siano delle pseudo-associazioni guardando cosa avrebbero dovuto fare da decenni ed anche in questo caso con il mancato ricorso al TAR .  

L’ultima Proposta di legge per fare chiarezza sul naturismo fu presentata al Parlamento dall’ex onorevole Luigi Lacquaniti nel 2014 senza neppure essere esaminata in Commissione.

 

                                       Fidenzio Laghi

 

  luglio 2026